a cura di  Vito Camarretta  19/11/2005


Nati dalle ceneri dei Bug, i Gea -Benny Brezzolari, Roberto Pierobon e Stefano Locatelli- ci mettono sempre poco ad attirare le simpatie e strappare consensi di critica ed addetti ai lavori. Ci riuscirono in particolare con il singolo Ancora In Viaggio tratto dall'album Ruggine (Santeria). Il consenso della critica anticipava il consenso che conta maggiormente -quello del pubblico-, costruito fulmineamente dopo un fortunato tour. In una veste rinnovata -non solo nella line-up ma anche nella maturitàò artistica - ritornano in studio per dar foggia ad un Bailamme Generale, un disco schietto e blandamente ironico, che ha incuriosito persino noi. Vi proponiamo una chiacchierata che ha seguito l'ascolto del disco. Gea "Bailamme Generale" (IlReNonSiDiverte, Audioglobe) 01.Acute Mountain Sickness 02.Via, Andare 03.Aquarello 04.Sigaretta Serale Sul Balcone 05.Svizzera Rossa 06.Indaco 07.Style 08.Agro o Dolce? 09.Mr.Fantastico 10.Fomne

Salve Gea (uso il nome collettivo). Innanzitutto come state? Bene, grazie. Stiamo perfezionando la scaletta per i concerti invernali, che faremo spesso a due chitarre. Inoltre stiamo anche curando la nostra scaletta acustica, che proporremo in situazioni "confidenziali"…insomma non si è mai fermi.

Leggo... nuova line-up, nuovi brani, vecchi valori... La parola "valore" è intrisa di ambiguità e ha fatto sorridere in tanti quando qualcuno tirò fuori un partito chiamato Italia dei Valori. Non sarebbe più corretto parlare di credo [scusate la logorroica puntigliosità dell'osservazione]? E' proprio questa ambiguità che la rende così carica di importanza. È una parola "pesante", per esprimere concetti e vissuti viscerali, tali e quali a quelli che sono specificati nella presentazione stampa. Assolutamente sinceri, peraltro. Siamo consapevoli del fatto che questa presa di posizione dividerà e farà storcere il naso a tanti. Ma va bene così. Rispetto al fatto che poi si possa definire "valore" o "credo", è questione di sfumature. Forse il termine "valore" ha minori implicazioni spiritualistiche della parola "credo", è più legato ad una dimensione concreta e che afferisce al campo dell'etica. Una dimensione più "terrena" e quindi a noi più congeniale.

Cosa è cambiato secondo voi nel rock italiano? In quale rapporto vi ponete con band (afterhours, verdena et similia), che hanno avuto maggiore risalto dai mass-media? Cosa è cambiato? Il rapporto con la musica da parte dei suoi fruitori, negli ultimi dieci anni. Ma non solo nel rock italiano, è successo un po' ovunque. Più che mai il discrimine tra gruppi "di livello" e gruppi "normali" è diventato non più il disco, ma il concerto live. Si è allargata la base dei musicisti ma non quella degli ascoltatori. C'è più qualità - ed è più diffusa - ma c'è anche molta, ma molta più offerta. Ci sono meno locali che osano far suonare qualcosa che non sia cover band. Per quanto concerne i rapporti con le altre band più famose, beh, siamo amici dei Verdena, conosciamo il batterista degli Afterhours…tutto qui :. Non soffriamo di invidie particolari, siamo contenti per chi ha visibilità e se la merita.

Veniamo al disco... Perché avete il vostro album Bailamme Generale? Perché è figlio dei nostri stati d'animo di quando è stato composto, sia per le nostre vicissitudini interne (ora superate) sia per quello che sta succedendo nel mondo, in quello "grande" e in quello "piccolo", del nostro paese. Ora, come raramente negli ultimi decenni, c'è "bailamme" nell'aria e c'è bisogno di attenzione, di leggerezza consapevole e di occhi e orecchie aperte per uscirne bene.

Capita di rado sulla nostra zine leggere di rock e assimilabili, cercando di dar voce alle "realtà" che ci paiono di un qualche interesse. Quei commenti sulle songs sono scritti da voi? Sì, i commenti alle canzoni sono nostri.

Bene... Sigaretta Serale Sul Balcone... interessante il testo... coincidono con i buoni propositi -nonostante quel quid di rinunciatario che scorgo in alcune espressioni- che ciascuno di voi fa mentre sfumacchia la sera prima della nanna? Cosa vedete dai vostri balconi? Due di noi intravedono il Brembo…sarà l'influsso del fiume che ha reso il testo così cogitabondo :!! Ovviamente la dimensione del testo è prosaica, e non si tratta né di una preghiera né tantomeno di un precetto; abbiamo solo cercato di "ordinare" e "poetare" sensazioni che possono capitare a tutti mentre si è in - diciamo - raccoglimento silenzioso e si riflette un po' su sé stessi. L' esigenza di dare senso a ciò che si fa (soprattutto in questi tempi di "Bailamme", giustappunto) è la cornice del testo. Il rivendicarlo con forza ma anche con necessario senso del limite è il sottile equilibrio sul quale si barcamena questo senso. Perlomeno, questo è il nostro punto di vista!

Vi aspettate la scure della censura su Mr.Fantastico? :) Visto che viviamo in paese libero... Ovviamente no, siamo pesci troppo piccoli. Questo rende particolarmente divertente e stimolante fare canzoni come Mr.Fantastico…è la rivincita del popolino!! E' la nostra arma principale per non soccombere…l'ironia, unita alla leggerezza consapevole. Questo è ciò che terrorizza gente come Mr.Fantastico! Una risata lo seppellirà!

Mai privarsi del privilegio di poter fare i coglioni, leggo nel commento di Style... Ma se lo viene a sapere Mr.Fantastico, come la mettiamo? :) Come direbbe il poeta…."e mmò sò cazzi amari!!!" :::!!!

Cosa rispondete a coloro che declamano la morte del punk? Non si sono ancora accorti che sono nel corteo funebre del "post"?

E a coloro che dicono che il rock è roba da ragazzini incazzati con il mondo? Guarda, in tutte queste affermazioni massimaliste c'è sempre un pizzico di verità, ma non possono e NON sono assolutamente esaustive di tutto un mondo ed un vissuto che è più grande di loro. Il rock è anche ragazzini incazzati, guai se non lo fosse, ma è pure molto, molto altro. Il rock è morto e risorto almeno tre volte negli ultimi dieci anni. La verità è che ci manca la prospettiva storica per poter fare affermazioni di questo tipo. Conta la sincerità, la qualità, la profondità e la personalità della musica, al di là del genere. Sarà pure banale, ma è vero che la musica si divide in "buona" [intensa, arguta, vitale, intelligente etc…] e "cattiva" [massificata, noiosa, preconfezionata etc…] Per tornare alla domanda di prima: se per "punk" intendi i Blink 182, sì: il punk è morto. I Blink sono un ottimo gruppo pop da intrattenimento. Se per punk intendi i The Ex, o i Nomeansno, allora il punk vive. Nella sua piccola nicchia, ma vive. E pure bene, nel senso che è fertile, vitale, creativo.

E riguardo all'elettronica? Vale lo stesso discorso, certamente. Poi, per una questione di gusto ed affinità, noi siamo un po' lontani da questo mondo, siamo ancora molto "analogici" ::!! Ma massimo rispetto a chi sceglie questo veicolo espressivo per "dire" ciò che pensa e condividerlo col mondo.

Se vi dicessero di vivere come se ogni giorno fosse il vostro ultimo giorno? Sai che ho come l'impressione che già lo facciamo? :!!

Cosa ne pensate della scuola italiana? Per quel poco che conosco, stiamo tornando indietro invece che andare avanti. Tra voucher, parificazione pubbliche-private, taglio agli insegnanti, revisionismo storico (tutta la bagarre sul Darwinismo), riforma scolastica etc… mi sembra che in Italia si stia ritornando alla scuola che forma il lavoratore (in senso allargato), piuttosto che il cittadino. Il problema è che il resto del mondo sta andando dall'altra parte…

Avete qualcosa in preparazione per il prossimo futuro? Concerti (in elettrico e acustico), girare un po' l'Italia, fare un ep di canzoni acustiche, fare un altro ep per liberarci dai nostri pruriti hardcore, stringere nuove amicizie e approfondire quelle vecchie…le solite cose, insomma. Però sono tanto gradevoli…:::…