a cura di Carlo Pulici  27/09/2005

Parlaci dei tuoi inizi. Quando inizio' la tua passione per la musica ?

Gia' a 14 anni suonavo quasi tutto cio' che potevo, sia strumenti tradizionali che non tradizionali. Fui allievo di mio padre che si occupava di musica classica e, mentre io dormivo,  metteva come sottofondo Bach, Mozart, Ravel e tutti i piu' grandi compositori della storia. Questo, inconsapevolmente, mi ha aiutato molto a "educare" il mio udito perche' quando uno dorme la percezione e' maggiore. Come tutti ho iniziato suonando rock e dando vita a bands e partecipando a tutti i concerti che potevo fino a registare cds con i gruppi in cui suonavo . L'ultima esperienza e' questa chiamata Electro Etnico.


Quali sono le tue influenze musicali? Quale musica ascolti abitualmente?

Cerco di non avere molte influenze per proporre musica il piu' originale possibile. Attualmente ascolto ambient, tribal e trance. Partecipo anche ai rituali in cui gli indigeni suonano la loro musica "Mapuche" . Mi piace anche la musica classica del periodo medievale e contemporaneo.  Prima invece ascoltavo gruppi con influenze etniche come Peter Gabriel, Yes, Jon Anderson, Pink Floyd, Vangelis, Jean Luc Ponty (ho visto tutti i suoi concerti in Cile dal 1980 al 1990), Isao Tomita, Dead Can Dance, Loreena McKennit. Ultimamente ascolto anche cose Chill Out, Cafe Del Mar , Buddha bar etc.


Il tuo stile di musica l'hai chiamato Electro Etnico. Cosa intendi con questo nome?

E' una fusione di suoni, ritmi e strumenti etnici Mapuches (indigeni del Cile) che si uniscono con i suoni delle moderne apparecchiature elettroniche, percussioni di ceramica (Metahue) e batteria. Tutto cio' si fonde con una base ritmica suonata con i Metahues e percussioni a cui si aggiungono voci e melodie etniche, loops elettronici creati con una Groove Box Roland e sintetizzatori. Questa fusione di sviluppa grazie all'energia ed alle frequenze sonore della madre terra che si chiama Mapu e che significa "gente"....Mapuche gente della terra.

Cosa cerchi di trasmettere con la tua musica ?

La conoscenza e lo spirito della mia terra e delle sue radici Mapuches unite alla gente ed alla danze ancestrale, all'unione con la terra e con l'universo come elemento fondamentale del nostro equilibrio umano.

Quando usci' il tuo primo cd ?

Nel 2003 e ottenne un importante premio nazionale d'arte chiamato Fondart. Questo Cd e' stato distribuito in diversi Paesi dell'America Latina ed in una piccola parte dell'Europa durante i concerti che ho tenuto.

Come e dove tu crei e registri la tua musica?

Sempre mi ispiro e creo in luoghi all'aperto, soprattutto nella Valle De Elqui (IV regione La Serena Nord del Cile) . Qui c'e' una corrente magnetica molto speciale ed unica al mondo. A volte anche nel Sud  del Cile, nella Cordigliera delle Ande accompagnato dai miei strumenti Metahues e da macchine elettroniche semplici (groove box). Poi arrivo negli studi a Santiago Del Cile per terminare la registrazione aggiungendo voci, melodie, arpeggi, loops e suoni specifici invitando amici musicisti a partecipare e terminare il magico processo della creazione di una nuova produzione musicale.

Parlaci del tuo tour in America Latina ed in Europa.

Piu' che un tour e' stata la mia prima esperienza per mostrare il mio lavoro in Paesi differenti come Germania (Berlino), Mexico (Guadalaajaraa), Argentina (Pinamaar) e Uruguay (Punta Del Este) con una positiva risposta da parte del pubblico che ha recepito le frequenze della mia musica facendo conoscenza di qualcosa di nuovo e di una parte della musica Mapuche cilena. Durante i concerti sono state proposte anche immagini di questo popolo.

Quali sono i tuoi progetti futuri ?

Presentare i miei lavori in Italia, Spagna e Svezia oltre che terminare la registrazione del mio nuovo Cd (il secondo) che avra' uno stile piu' dance e trance per ballare. Poi concludere un video che mostra le popolazioni Mapuches e le meraviglie naturali del Sud del Cile.

Come descriveresti la situazione attuale della scena elettronica in CIle ?

La situazione sta migliorando ma mancano ancora creazioni originali dei djs nazionali. Quasi tutti suonano musica di altri dj stranieri e tutto e' ancora allo stato amatoriale. Tutto cio' che e' tecnologia audio visuale e' pero' eccellente, le infrastrutture sono moderne e gli eventi di musica elettronica che si realizzano sono di buon livello con una grande  partecipazione del pubblico.

ELECTROETNICO  Marcelo Peņa Sito Ufficiale Qui