a cura di  Vito Camarretta  12/05/2008 tbc in June!



Una delle più belle scoperte fatte da TheVibes.net nella selva di etichette quasi sconosciute nel nostro paese è la giapponese Schole e presto torneremo a parlarne nella sezione dedicata alle recensioni di qualche lavoro proposto da questa realtà nipponica. Per cominciare ci soffermiamo sul lavoro di Dom Minò, un simpatico musicista italiano migrato a Londra, che ne ha impreziosito il catalogo con un lavoro veramente al di fuori del tempo: Time Lapse contiene difatti 13 splendidi camei (oltre a 2 remixes, uno dei quali curato da Akira Kosemura) sospesi tra ambient, chidplay e downtempo senza troppi fronzoli e di una semplicità che affascina almeno quanto le "sagge" manifestazioni di un bambino, da cui gli adulti hanno sempre qualcosa da imparare soprattutto quando esprimono un pensiero non già troppo compromesso da dogmi o precetti di ogni sorta. Sequenze armoniose e equilibrate che affascineranno l'ascoltatore, ronzii innocenti e sequenze di un piano giocattolo, haiku che spiazzeranno solo chi ama musica baroccheggiante. Tutti gli altri si faranno cullare dai sogni di Dom Minò. Buon ascolto e (in attesa del completamento dell'intervista che seguirà all'annunciato viaggio in Giappone di Domenico) buona lettura... Dom Minò "Time Lapse" (Schole) 01.Amelia 02.Jacopo 03.Bedtime 04.Scarlett 05.Seed 06.Tuesday 07.Time Lapse 08.Land of Forgotten Morals 09.Szek 10.Guitars 11.Broken lantern 12.Crochet 13.Through a new Horizon 14.Arne remix 15.Scarlett (Akira Kosemura remix)

Ciao Dom Minò. Innanzitutto come stai? Ciao, sto bene grazie!

Minò e Mirò… l’assonanza con l’artista catalano è immediata. Solo una casualità? Hahaha! Questa è una domanda che mi hanno fatto molte volte, Mino' e' un cognome proveniente da Creta come lo e' anche quello di mia madre "Antonopulo" cio' non mi sorprende visto la notra vicinanza alla Grecia dalla Puglia.

Ci puoi parlare di quel piano giocattolo rosso che usi anche in Time Lapse? Come è nato l’amore per il suo suono? Il piano rosso lo presi in un mercato delle pulci, fu un amore a prima vista, mi piace campionare giocattoli e oggetti musicali perchè hanno suoni e timbri difficili da riprodurre digitalmente e danno un tocco di "verita'" in mezzo a tanti suoni programmati.

Come sei arrivato ai giapponesi della Schole e in generale a questa liaison artistica con molti importanti esponenti della scena pop ed elettronica del Sol levante? Sempre a proposito di Giappone, quale scena che ricordi con particolare piacere basterebbe ad abbozzare la tua visione personale della cultura di questo paese? I miei primi contatti con Schole cominciarono tramite Myspace, mi piace molto la Musica di Akira Kosemura e diventammo (come tanti su Myspace) amici, pochi mesi dopo naque la figlia del mio amico Dan (che mi ha donato la fotografia per la coperina di Time Lapse) e intitolai un mio brano musicale Scarlett come omaggio alla sua bambina, Akira mi contatto' e mi invito' a partecipare alla Schole Compilation, dopo mi proposero di contribuire per Schole con un album completo, e' stato un momento molto speciale per me essere scelto tra altri 12artisti internazionali, adesso non vedo l'ora che arrivi giugno per andare a trovare i ragazzi di Schole in Giappone, quando ritornero' potro' rispondere alla seconda parte di questa domanda ....to be continued:)

Il luogo stilizzato riprodotto nell’artwork esiste nella realtà? Si, quel paesaggio esiste, anche se a prima vista sembra un lavoro fatto da un graphic designer, e' stato fotografato dal mio carissimo amico Dan Holdsworth; e' un radar per frequenze in Norvegia.

Nella selva di definizioni che la stampa e gli operatori musicali coniano per coniare i generi musicali, in quale ti riconosci maggiormente? "Sweet Pop Music".

Sappiamo che sei di origini pugliese. Una domanda un po’ retorica… Quali sono (se ci sono) le ragioni “artistiche” che ti hanno spinto sulle sponde del Tamigi? Ritorni spesso in Puglia? Al tempo della mia partenza (a 18 anni di eta') ero ambizioso e assetato di nuove avventure e un po' stufo della vita di paese ma ovviamente a distanza da casa si riesce ad apprezzare molto di piu' la propria ricchezza culturale, da teen-ager non credo che molti siano interessati a certi argomenti (anche se credo di generalizzare un po') ora non vedo l'ora di tornare a casa al piu' presto possibile e trovare un po' di tranquillita' -!-, una cosa che qui a Londra è difficile o quasi impossibile ottenere facilmente.

Hai mai fatto performances dal vivo? Quanto spazio esiste per la tua musica nei club londinesi? Si, anche se poche ma abbastanza da darmi piu'esperienza, ci sono molti posti in giro dove puoi ascoltare electronica, i piu ' eclettici sono il Royal Festival Hall & I.C.A. dove ci sono sempre delle line up interessanti.

Hai dato qualche istruzione in particolare ad Akira Kasemura per il remixing di Scarlett? Ero molto curioso di ascoltare il remix di Akira, ma non ho fatto nessuna richiesta, tutti i lavori che ho ascoltato provenienti da Akira sono vere perle musicali e non avevo nessun dubbio a tal riguardoinfatti il risultato e' magnifico.

Entrando (e uscendo immediatamente) per gioco nella visione funzionale della musica, quale uso pensi se ne farà di Time Lapse? Molti mi hanno suggerito che sarebbe un buon accostamento con film o con l'animazione grafica e lo ritengo un complimento, per il momento sono molto contento che sia stato accolto con positivita'.

Abbiamo letto in una tua biografia che la passione per la musica è nata per il tramite delle teche dei tuoi fratelli maggiori: ricordi qualche titolo in particolare che contribì ad accrescere quella passione? Vangelis, Tom Waits, Style Council, Kool & the Gang e Pink Floyd erano le ossessioni musicali dei miei fratelli e da li' comincio' tutto....;)

Lavori in corso? Sempre... preparo lavori nuovi per un nuovo album & ci sono dei progetti per una mostra interattiva con video e supercollider.