a cura di  Vito Camarretta  29/09/2004



In occasione dell'uscita del suo nuovo album per la Disturbance (la distribuzione è curata da Audioglobe), abbiamo fatto una chiacchierata con Alberto Dati. Tous Les Soirs tracklist: 01.Intro 02.I Hate Bossa Nova 03.Rovena Song 04.Tous Les Soirs 05.Murder 06.Living Without U 07.6/4 08.My Duty 09.Malinda's Prayer 10.Let's Try 11.Tremo 12.bonus track Rovena Song (Pilot Jazou rmx) I collaboratori: Malinda Smith (Washington DC), Km Dub (Canada), Mike Janney (Sweden), Rovena Llaperi (Albania), Irene Jalenti, Valeria Caputo, Mimmo Gori, Fonky T, Piertomas Dell'Erba e Gabriele Di Maggio.

Ciao Alberto. E' finalmente uscito il tuo nuovo attesissimo album, "Tous les Soirs". Provando a fare un raffronto con il precedente, potrebbe sembrare svuotata molta dell'ironia che caratterizzava quel magnifico ritratto che è stato Italy By Dati. Come nella favola di Dickinson, ti sono venuti a trovare i fantasmi di Les Baxter e Martin Denny? No, non ho avuto esperienze paranormali negli ultimi periodi. Ma per continuare la tua metafora letteraria, credo che ItalybyDati sia stato un "Ritratto dell'artista da giovane". Quel disco è stato il mio primo lavoro uscito su Disturbance, c'erano anche delle tracce che oramai hanno quattro anni, e che quindi si distanziano molto dal mio modo attuale di concepire la mia musica. Ho cercato in questo album di comporre soprattutto delle canzoni, che fossero riconoscibili in quanto tali: credo che l'abilità di un musicista consista anche nel far fischiettare alla gente un motivo, e non solo quello - sempre stimolante - di dar vita alle proprie visioni oniriche.

La copertina ricorda molto le feste in casa, tradizione gloriosa dell'Italia degli anni '50 (tempi in cui si fu capaci di concepire il Frullatore Arista, un frullatore che poteva essere montato su un aspirapolvere). Può parlarsi quasi di "retromezzo fotografico"? La copertina di "Tous les soirs" a me piace da matti: è in un certo senso legata al titolo dell'album, cioè ad una festa che si ripete ogni sera, febbrilmente, nella stessa casa tutte le sere. Quasi una monomania, quindi.... Abbiamo grosso modo la stessa età io e te, quindi entrambi avremo sentito parlare i nostri genitori di queste feste incredibili, durante le quali si intrecciavano e disfacevano rapporti interpersonali e si consumavano amorazzi stagionali. Mi sono sempre chiesto se tutti quei racconti fossero veri, fino in fondo...

A proposito di quegli anni... come te li immagini? Beh, per l'Italia, e per gran parte del mondo occidentale, furono gli anni del dopoguerra e della ricostruzione. Quindi furono anche anni di relativo entusiasmo dovuto alle migliorate condizioni di vita. Ma furono anche gli anni della guerra in Corea, e in quel periodo in Italia si affermò la DC. Periodo molto vivo, sicuramente, e gravido di conseguenze per il nostro presente, non tutte positive.

Ma chi sono quei personaggi con lo sguardo nascosto? Non l'avrai fregata per caso in casa di qualche parlamentare? Tutta la grafica del disco è giocata su questa "censura" di alcuni personaggi, che è un'idea molto divertente, in qualche modo anche inquietante, che mi è piaciuta dalla prima volta che mi è stata proposta dai grafici dell'etichetta.

Numerose le collaborazioni. Soprattutto per le parti "cantate". Che peso hanno avuto nella parte compositiva queste ugole appartenenti a gente non note anche se dotate di gran talento? Nel disco ci sono 5 brani cantati: quattro voci femminili (due italiane, una americana e una albanese) e un rapper (canadese). Queste collaborazioni (assieme a tutte le altre presenti in "Tous les soirs") hanno chiaramente giocato un ruolo importantissimo nella stesura dei brani e nella scelta dei suoni e delle atmosfere, e credo che abbiano enormemente arricchito il mio bagaglio musicale.

Sappiamo che hai riscosso successo di pubblico e di critica al di fuori dei confini nazionali. Hai già in programma in tour? Dove ti porterà? Non anticipo nulla, ma credo che alcuni brani del disco saranno anche inseriti in alcune importanti compilation europee a breve. Per ora non abbiamo ancora nessun tour in programma, visto che io sono di nuovo recluso nel mio studio con Fonky-T: stiamo registrando le tracce per un nuovo progetto, "Elastic Society", che uscirà su MinusHabens a fine anno; progetto totalmente diverso dal mio DATI, che ci sta entusiasmando moltissimo.

Tois Les Soirs è dedicato alla memoria di Marco. Se non ti sembra troppo indiscreta la domanda, puoi rivelarci chi è costui? Marco era un ragazzo scomparso di recente, a soli 17 anni, per una grave malattia. Adorava l'hip-hop, parlavamo molto di dischi e ci scambiavamo pezzi. Ogni volta che metto dischi in un locale, o vado a vedere un concerto, mi sembra di vederlo tra la folla: anche se lo conoscevo poco, è un ragazzo che rimarrà per sempre impresso nella mia memoria, e al quale quindi mi è sembrato spontaneo dedicare il mio disco.

Oramai sembra consolidato il legame con la barese Minus Habens, che da molto sta orientando la propria produzione con un occhio riguardoso nei confornti del cinema (tralaltro quello di migliore qualità nel attuale scenario italiano). Quale sarà la tua collocazione in questa integrazione fra forme espressive per molti versi complementari? Qual è il rapporto con gli altri componenti del roster Minus Habens? Un mio remix era presente nella colonna sonora di "Mio COgnato" di A. Piva, e due brani tratti da "Tous les soirs" sono nella soundtrack de "L'amore ritorna" di Sergio Rubini. Spero che questo flirt con il cinema continui, è davvero molto emozionante sentire i propri pezzi in una sala cinematografica con sourround e pop-corn! Per quanto riguarda il resto della scuderia MInusHabens, conosco molto bene Pilot Jazou, con il quale ci siamo scambiati parecchi remix e con il quale mi sento molto spesso. Lev Tarma suona la tromba durante i miei dj-set e live-set, e stiamo progettando qualcosa di musicale assieme. Con "Elastic Society" ho appena remixato un bel brano di Science Force, che spero di conoscere presto dal vivo.

What's your duty? My duty is to seduce the groupies!!!!!

Se non esistesse la categoria merceologica del supporto fonografico, in quale ti piacerebbe trovare classificati i tuoi dischi? Alimentari. In un bel banco frigo, tra le salsicce senza conservanti e la robiola. Da consumare subito e da conservare in luogo fresco e asciutto.

Non avrai messo da parte il progetto Appetizer? No no, anzi, ci sto già lavorando da alcuni mesi. Il prossimo disco di Appetizer e quello di Elastic Society sono i progetti che spero vedranno la luce entro il 2004, ci sto lavorando indefessamente e spero di poterteli far ascoltare al più presto! Sono entrambi progetti in cui le battute sono più alte, sono diretti verso il ballo e il dancefloor e costituiscono una sorta di "sfogo" rispetto a "Tous les Soirs", che ha invece atmosfere più morbide e rilassate. Questi tre progetti assieme sono lo specchio della musica che ascolto e che mi piace suonare quando metto dischi nei locali.