a cura di  Vito Camarretta  16/05/2006



Una delle più interessanti scoperte nella rete è stata questa etichetta electro australiana molto avanti in fatto di stile e genuinità dell'espressione. Il consiglio per chi segue il genere (e per i novizi) è di procurarsi alcune delle loro produzioni per avvalorare il nostro giudizio più che positivo nei riguardi della Crash Frequency, magari cominciando dal label-sampler Crash01, uscito recentemente. Riteniamo entusiasmerà coloro che in Europa seguono formazioni quali Nine Inch Nails, Covenant, KMFDM, Icon Of Coil e simili. Per conoscerla un po' meglio e consentervi di prendere maggiore confidenza con l'etica portata avanti da questo collettivo abbiamo girato qualche domanda ad uno dei suoi esponenti più rappresentativi, l'italiano Roberto Massaglia (gamba del progetto Tankt di base a Melbourne). Buona lettura.

Come è nata Crash Frequency? Quali sono i suoi orizzonti evolutivi fuori e dentro l'Australia? Il collettivo Crash Frequency è un collettivo formato da bands locali ed è nato dall' esigenza di trovare nuove sistemi indipendenti di promozione e distribuzione della scena elettro/goth/rock Australiana in Australia ed all'estero, che non fossero necessariamente affiancati alle labels multinazionali.

Sinceramente noi, di Crash Frequency, ci siamo stancati di come molte case discografiche siano ormai destinate a vendere solo musica prefabbricata fatta da produttori e non da artisti a scopo di lucro...... ed è per questa ragione che abbiamo deciso di fare fronte comune e unire i nostri sforzi.

Ho avuto modo di ascoltare due produzioni Crash Frequency: Angelspit e un sampler... Produzioni davvero meritevoli sia sul piano compositivo che su quello d'"immagine"... Come vi collocate nel panorama mondiale della scena electro e break? Beh.. io ho l'impressione che fin da quando CF ha aperto i battenti, la scena indipendente internazionale ha finalmente focalizzato l'attenzione sull' Australia, primo per la qualità delle bands in CF, e secondo perchè si è formata la consapevolezza di un vero e proprio movimento musicale "down under".

Tra le tante etichette a noi note in terra australe, ci capitò tempo di addietro di stilare una recensione positiva di un disco marchiato Organarchy, che se non ricordo male era di Melbourne, città che ci sembra la più attiva a riguardo. Cosa dici delle altre città? Per me Melbourne è sempre stata una città che ha creato e creerà numerose influenti bands a livello mondiale..... ma sono sicuro che i nostri cugini di Sydney, Brisbane, Adelaide, Perth e dintorni possano dire lo stesso a riguardo....

Pare che il pensiero anarchico e l'evoluzione dell'electro -a differenza che in Europa- percorrano strade parallele... Come già sai Vito, io essendo nato e cresciuto in Italia, ho sviluppato una coscienza politica di sinistra forte. Questa coscienza politica, esiste anche qui ma in termini differenti, e anche senza dargli necessariamente un nome, si sente che esiste una certa affinità (almeno all'interno di Crash Frequency) con idee che si possono riconoscere di sinistra, quanto nella musica che nella vita sociale. Che poi queste idee scaturiscano nelle canzoni, a livello di testi o no, è un altro discorso....

Quanto invece l'electro è stata fagocitata dalla cosiddetta club culture? E quanto dal marketing? OK, se prendiamo ad esempio la scena elettro di stampo "industriale" o EBM mondiale (e non mi riferisco a tutti gli altri generi di musica elettronica) si può immediatamente vedere come negli ultimi anni si sia trasformata da sottocultura, a musica spesso scaturita da cliques atta a vendere più nei club (discoteche) che nelle sale d'ascolto.

Per farti un esempio, recentemente, prima della formazione di Crash Frequency, contattammo una casa di promozione tedesca per promuovere una delle nostre bands. Purtroppo ogni aiuto ci fu negato, sulla base che a meno che questa band non si adeguasse agli standards della "musicadaballare" ci sarebbe stata a poca speranza di promuoverla ......

Una nota dolente che mi preme sottolineare è l'incompatibilità tra un certo tipo di voci femminili e il tipo di sonorità... Un errore -secondo noi- che ha fatto spesso dubitare di formazioni blasonate quali i KMFDM, ma che spesso si ripresenta. In base a cosa si scelgono le cantanti per una band di lavori simili a quelli di Crash Frequency? E' solo l'impatto "scenico" o c'è qualcos'altro? Credo che le cantanti/musiciste nelle bands di CF (vedi Angelspit, Dandelion wine, Dazy Chain, Domino Theory, Sobriquet eccetera) abbiano un presenza estremamente importante tanto a livello di programmazione e sviluppo della musica, quanto vocale e scenico. Personalmente preferisco i vocals femminili a quelli maschili, ma anche lì, veramente dipende da quanto questi voci abbiano qualcosa di originale o facciano solo parte di cliques.... La produzione vocale in studio di registrazione conta molto, e a mio parere a volte la tecnica troppo raffinata ostacola l'espressione creativa!

Internet ha dischiuso prospettive inimmaginabili a piccole realtà discografiche prima a diffusione solo regionale. Ma quanto la Crash Frequency pensa di fare sul piano promozionale? Ci si deve attendere l'"uso" di canali informativi tradizionali o la preferenza per "settori" tradizionali? Tutto dipende da quanta libertà i canali "tradizionali" ci lasciano di esprimerci. Se, ad esempio, canali come MTV, un giorno (molto improbabile) si decidessero di lasciare più spazio alle bands indipendenti senza necessariamente sfruttarle, non vedo perche` non si potrebbero utilizzare....

Se doveste stilare una sorta di albero genealogico, con quali realtà europee e americane vi sentite più intimamente relazionabili? Per molte delle nostre bands non credo che esista un albero genealogico che parta da un ceppo Europeo o Americano, anche se a un certo stadio dela nostra esperienza musicale siamo stati tutti più o meno influenzati da bands di livello mondiale.

Avete già suonato all'estero? O comunque prevedete di farlo? Angel Theory, Ikon, Angelspit e altre bands all'interno del collettivo hanno già felicemente suonato o suoneranno regolarmente per platee internazionali..... Posso dire con sicurezza che tutte le bands di CF che suoneranno all'estero non potranno essere ignorate.... E` una promessa!

Se volete piu` informazioni su futuri concerti delle bands su Crash Frequency, andate su questi siti web: www.crashfrequency.com www.myspace.com/crashfrequencycollective