
Week from 23 to 30 September 2001
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GAK SATO
" Tangram "
Temposphere / Right Tempo |
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Tra le etichette italiane (poche) ad essersi impegnate nella
diffusione/produzione di musica acid jazz, trip hop e simili , un posto di
riguardo e' occupato dalla Right Tempo che, con le
sublabels EasyTempo e Temposphere,
dal 1993, non senza difficolta', sta diffondendo questi generi nel nostro paese
anche con la produzione di artisti esordienti. Gak Sato
nasce a Tokyo nel 1969. Nei 1994 fonda il gruppo Diet Music a Tokyo. Nel 1998 diventa direttore artistico della
Temposphere. Sviluppo intrigante della sua brillante identità musicale e'
Tangram, il suo ultimo disco. " Il 'Tangram' e' un
puzzle estremamente semplice: solo 7 pezzi che si possono combinare in infinite forme. Nella musica, come nel gioco del
Tangram, lo stimolo alla creazione di soluzioni diverse risiede talvolta nella semplicità della base, che libera da contaminazioni stilistiche, permette la ricerca incondizionata dì nuovi ed interessanti orizzonti musicali."
La musica di Gak Sato e' un ottimo esempio di contaminazione sonora che attraversa le varie forme attraverso le quali si e' espressa la musica jazzy dance nell'ultimo decennio ed elabora nuove sonorita' estremamente curate ed originali. Qui sotto vi proponiamo una "guida all'ascolto" fornitaci dall' stesso Gak Sato. Noi non possiamo che consigliarvi di recuperare velocemente questo disco: da ascoltare assolutamente se amate i nuovi suoni jazzy house. |
| TANGRAM by GAK SATO - GUIDA ALL'ASCOLTO |
01 Style "Lo stile e' la soluzione ad ogni cosa". La frase di Charles Bukowski, recitata nella calda tonalità della voce di Steve Piccolo, apre l'album di Gak Sato come se fosse un manifesto. Trame percussive di grande eleganza e leggerezza che raddoppiano nel finale, in un crescendo travolgente, fanno da sostegno alla filosofia bukowskiana:"Fare una cosa noiosa con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile. Fare una cosa pericolosa con stile, questo si chiama arte". (Voce e Basso Elettrico: Steve Piccolo) 02 Tangram L'incontro tra 'house style' in 3/4 e vibrazioni jazzate della tromba di Nargo artista giapponese della Tokyo Ska Paradise Orchestra, generano un pezzo dalle sonorità davvero sorprendenti.
04 Seeing is inventing "'Vedere è inventare" affermava Salvador Dali'. Gak e' uno di quei musicisti dalla grande 'padronanza percettiva' che qui dimostra di saper creare nuove trame ritmiche basandosi su quelle della musica latina, techno, house. 05 The world at your fingertips In questo brano dai toni rilassati con venature jazzy, spicca ancora una volta la presenza di Nargo, che dipana un a solo raffinato e lirico, sostenuto da una ritmica delicata che trasmette al pezzo grande eleganza e compostezza. 06 The great beyond Come in un'anticamera tra una realtà e un'altra con questo brano veniamo precipitati in una differente dimensione. Un bricolage rumoristico costituito da canti sacri, ticchettii di orologi, passi e una chitarra dal suono rarefatto e onirico. (Chitarra: Roberto Cecchetto) 07 Synapselapse Synapselapse è un gioco di parole (Synapse, naps, elapse) che rimanda al gioco dei suoni e delle armonie. Il brano è intessuto intorno ad un'improvvisazione di chitarra e tromba inserite su un efficace e ostinato giro di contrabbasso, che trasmette al pezzo un'atmosfera noir tipica di certo spy jazz. Un grande esempio di future jazz dalle venature bunge! (Tromba: Pepe Ragonese; Chitarra: Roberto Cecchetto; Contrabbasso: Marco Micheli) 08 Anthias Atmosfere algide e raffinate, caratterizzate dai suoni della marimbas nello stile ripetitivo di Steve Reich, fanno da sfondo al tagliente e svagato suono del clarinetto basso di Giancarlo Locatelli: altro esempio di fusione dì musica elettronica e caldo suono degli strumenti acustici. (Clarinetto Basso: Giancarlo Locateili) 09 Vexations La paternità del brano appartiene all'illustre e bizzarro musicista francese Erik Satie. Sullo spartito si legge: in completo silenzio, suonare per 840 volte consecutive (l'equivalente in ore è 24). Obiettivo: conquistare la totale staticità ed avvicinarsi alla comprensione del 'concetto di infinito'. Una sorta di esercizio meditativo per i nostri tempi. 10 Green City Si tratta dì un brano composto da Steve Pìccolo, qui riproposto in una nuova versione tesa a riaffermare la prolifica intesa artistica tra Gak e il musicista americano. La collaborazione è riuscita talmente bene che lo 'Standar Hotel' dì Chicago ha voluto includerla in una compilation che presto allieterà le serate mondane della sua raffinatissima clientela. (Voce: Steve Piccolo; Clarinetto Basso: Giancarlo Locatelli; Chitarra: Roberto Cecchetto)11 Tangram (Flanger Remix) Bernd Friedmann e Atom Heart (Senor Coconut) pongono l'accento sulle loro doti di strumentisti, risuonando dal vivo le parti ritmiche e la tastiera. Dal loro lavoro di stampo jazzìstico traspare una grande raffinatezza e sensibilità musicale. Attorno al suono della tromba originale viene costruito un elegante crescendo che rende questa versione un capolavoro radiofonico. Il 'Golf Club Remix' firmato dai Flanger non e che l'ennesima collaborazione con l'etichetta inglese Ninja Tune. 12 Tangram (Fukutomi Remix) Yukihiro Fukutomi, sofisticato musicista giapponese noto nel mercato discografico europeo per le pubblicazioni della Compost, rivisita 'Tangram' con grande freschezza e swing. Su una battuta 'jazzy house' in 3/4, arricchita da vocalizzì accattivanti nello stile dei fratelli Mizelì, vengono inseriti i fiati che creano la suggestione dì colpi di sole. Anche qui viene mantenuta la tromba di Nargo a cui viene aggiunta una tastiera dal mood assolutamente solare. |
| 01. Style 02. Tangram 03. Turnabout of a city 04. Seeing is inventing 05. The World at your fingertips 06. The great beyond 07. Synapselapse 08. Anthias 09. Vexations 10. Green City 11 Tangram (Flanger Remix) 12. Tangram (Fukutomi Remix) |

Pagina a cura di Carlo Pulici 22 / 09 / 2001