
Week from 3rd to 10th December 2000
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THE ORB: Cydonia
Pre-Release CD
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Era da tempo che non si sentiva parlare degli Orb. Dopo un esordio formidabile ("The
Orb's Adventures Beyond The Ultraworld", 1991) e un
degno proseguo ("U.F.Orb",
dell'anno successivo) nonché una lunga serie di singoli e di remix di lavori propri e
altrui che rimarranno negli annali della musica elettronica, il gruppo del "Dr."
Alex Patterson pareva aver perso
buona parte della freschezza originale tra cambi di formazione, sperimentalismi un po'
fini a sè stessi (es. l'album con Robert Fripp a nome FFWD,
1994) e ricerca di nuove direzioni non sempre azzeccate al 100 % (il mini-album "Pomme Fritz" del 1994 e "Orbus Terrarum" del 1995). Anche
l'ultimo album, quell'"Orblivion" del 1997, seppur di buona qualità, non aveva appagato appieno le
aspettative dei fans risultando una copia un po' sbiadita e poco incisiva dei primi due
eccezionali lavori.Ora, passati ben quattro anni, il gruppo di Alex Patterson si accinge a fare uscire, per il principio del 2001, un nuovo lavoro sulla lunga distanza, in gestazione da ormai lungo tempo: e qui ci pare che Alex Patterson e compagni si giochino gran parte della credibilità. Premesso che quella che abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare è una versione promozionale, destinata ad essere cambiata in maniera piuttosto radicale, vediamo un po' di cosa si tratta. "Cydonia" ha una particolarità che balza subito agli occhi (meglio: alle orecchie): l'utilizzo, in alcuni suoi importanti episodi, del cantato femminile; e per cantato non si intendono i loop vocali che il gruppo era solito impiegare nel passato, ma vere e proprie canzoni eseguite da vocalist in carne ed ossa. E' il caso dell'iniziale "Once More", destinata ad uscire come primo singolo con remix a cura di Jimmy Cauty, Tom Middleton e Bedrock; nella versione album è un bel pezzo downtempo, malinconico e sognante, con la voce della cantante giapponese Aki. Nina Walsh, che faceva anni fa parte dei Sabres /Sabrettes del mitico Andrew Weatherall, canta in "Ghost Dancing". Altri pezzi vocali pare saranno, nella versione definitiva dell'album, perlomeno "Plum Island" e "Centuries", protagoniste le stesse vocalist e forse anche altre. Mentre invece alcune delle tracce strumentali sono destinate a scomparire, sopra tutte "Yungle", una sorta di drum'n'bass convulso e caotico e senz'altro uno degli episodi meno riusciti di questo demo.
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| 01. Once More 02. Promis 03. Ghost Dancing 04. Turn It Down 05. Mile Long Lump Of Lard 06. Ralf 07. Freely Wheely 08. Yungle 09. Terminus |
Pagina a cura di SALVATORE PIRINO - 02 /12 / 2000