Week from 24th to 31st March 2002

 

Miss Kittin & The Hacker

 

" The First Album "



International Deejay Gigolo

Genre: electro-tech 

 

Manifesto dal cinismo più accentuato e positivamente irriverente l'intrigante Caroline Herve (la quale prende le vesti di un'infermiera in manette, immagine sado-futuristica azzeccata per l'alea noir del progetto) e l'austero Michel Amato (nelle sembianze di un algido pirata informatico con tanto di beretta argentata) non potevano offrire: su basi plastificate e tempi "regolari", deridono ironicamente con audaci trasposizioni e caratterizzazioni il falso perbenismo e l'abduzione di valori impropinatamente presi a difesa di statement sociali e o di costume, la mondanità bieca e le convinzioni ipocrite, che la storia vuole, si stanno ritorcendo sugli stessi fautori di questa storia. 

Un lavoro discretamente sui generis, ma che si colloca tra i più provocatori e graffianti delle produzioni della Gigolò. Stilisticamente ricorda molto frange del post-tech-punk, quali New Order, 808 State e trascorsi di Moroder (l'uso del q-sound, di percussioni vintage -la resurrezione della CR1000-, di doppler dilatati e riverberi "garbati"), ma lo spirito del disco è completamente diverso da quell'immaginario. Ironia e provocazione sulle de/viazioni mediatiche (in Life on Mtv, la conturbante infermiera immanettata proferisce "you smile so much when you see life on mtv... buy the next hit... eat that reality, life on mtv..." ), su certe consuetudini ("to be famous is so nice, suck my dick kiss my ass, in limousine we have sex every night with my famous friend": si dispiegano così le confessione di una meretrice d'alto bordo in Frank Sinatra; "I'm a nurse in the disco" quelle di un'ologrammatica cubista in Nurse), sui deodorati ologrammi di questi tempi di "cospirazioni" transestetiche ("my girlfriend is a stripper in a sweet peep-show... dancing on a travel sound... looking like an hologram" urla Miss<tress> Kittin in Stripper e in Dj Song, è incorniciato l'identikit di un diggei sagomato -"be on air everyday, shopping, casting..."- ) e sulle inquietudini e sul rampantismo economico -e non solo quelle- (Flexibility, Stock Exchange, L'Homme Dans l'Ombre). Ritmi trascinanti e gibbose, fonastenie intelligenti e falcate polemiche su quella che qualcuno non esita a definire "l'era della simulazione" fanno meritare a questo album l'ingresso nelle disco italiote. 

01.Life On Mtv
02.Frank Sinatra
03.Walk On By
04.1992
05.Stock Exchange
06.You And Us
07.Flexibility
08.L'Homme Dans l'Ombre
09.Slow Track
10.Nurse
11.Stripper
12.Dj Song
13.Walking In The Sunshine
14.Frank Sinatra 2001

Pagina a cura di Vito Camarretta  21 / 03 / 2002